/News/Centro Giovani Zanca/Sentirsi Comunità Ai Tempi Del Coronavirus – Pt 2
In questo tempo, così faticoso e sospeso, in cui per “stringerci” siamo tutti chiamati a restare distanti e a sentirci parte di una comunità nonostante i vissuti di solitudine di cui ciascuno di noi sta facendo esperienza, il Consiglio comunale dei ragazzi di Sacile non rinuncia a fare la sua parte e a continuare a costruire ponti, di vicinanza, solidarietà, presenza.
 
Il CCRR, frutto di un proficuo e ormai consolidato negli anni, lavoro di co-progettazione tra il Comune di Sacile, la Scuola secondaria di primo grado Balliana Nievo e l’equipe educativa del Centro Giovani Zanca è da sempre impegnato a tradurre il concetto di cittadinanza attiva che lo anima in azioni concrete, in progetti e iniziative a misura di bambino e ragazzo ma a beneficio di un’intera comunità.
 
E lo è soprattutto oggi, tempo in cui il saper fare deve lasciar spazio al saper sostare, e l’esserci perde dell’intensità fisica di ieri ma guadagna in riflessione, in consapevolezza emotiva, in attenzione per l’altro – soprattutto se fragile.
 
I consiglieri stanno infatti lavorando in questi giorni per inviare dei videomessaggi di incoraggiamento ai nonni e ai preziosi operatori della Casa di riposo Residenza protetta di Sacile, nostri amici da molto tempo, in attesa di poterli riabbracciare.
 
C’è chi, come Antonietta, legge una fiaba sul valore del dono e della ricchezza delle cose semplici, chi, come Ludovica, suona uno strumento, chi, come Daniele, canta con trasporto “Sul cappello che noi portiamo”, chi come Federico condivide pillole di filosofia durante un gioco di prestigio, chi, come Alberto recita una poesia e chi, come Vittoria scrive sul tablet per tutti noi “Andrà tutto bene”.
 
Il loro impegno non si ferma qui. L’equipe educativa della Cooperativa Itaca che li accompagna ha infatti già fissato il primo appuntamento on line, la prima seduta, nella storia lunga 8 anni dei CCR sacilesi, che si svolgerà su piattaforma digitale. Solo lo spazio sarà virtuale, perché l’urgenza di condividere il proprio sentire, tra paure e speranze, preoccupazioni e nuove consapevolezze non è forse mai stata così sentita e reale. Per tutti, ragazzi e adulti.
 
Il Centro Giovani Zanca prosegue a distanza il suo impegno anche nei confronti delle studentesse dell’indirizzo Scienze Umane dei Licei Pujati di Sacile, impegnate in “Partecipo dunque sono”, un progetto di cittadinanza attiva che si propone di inserire nel tessuto comunitario, in particolare in realtà a vocazione sociale (Casa di Riposo, Centro Diurno, Doposcuola) giovani volontari interessati a spendersi in un percorso di servizio, arricchente per se stessi e per gli altri. Anche le volontarie stanno lavorando a dei contributi a distanza per alleggerire, rincuorare, rallegrare, gli ospiti della Casa di Riposo.
 
Come i consiglieri del CCRR, hanno inoltre risposto, attraverso un questionario on line, a delle domande stimolo formulate dagli educatori per dare voce e parole al loro vissuto emotivo in questo momento di solitudine e di socialità forzata in famiglia, raccontando cosa di più manca, cosa si teme, cosa fa compagnia, cosa significa essere oggi cittadini attivi, come ci si prefigura per loro la fine dell’emergenza sanitaria..
 
Pur nella fatica e frustrazione di tener viva una relazione educativa a distanza, l’equipe del Centro Giovani Zanca è consapevole che educare, in questi tempi, è aprire orizzonti di speranza, far alzare lo sguardo ai nostri giovani, che stanno dando una gran prova di maturità e senso civico, andare oltre, con la mente e l’animo, alle restrizioni necessarie delle misure governative e far intravedere spiragli del domani.
 
Che se affrontiamo oggi con senso di responsabilità, ci troverà, ce lo auguriamo, più consapevoli, più coerenti, più solidali, più attenti e impegnati a creare e custodire bellezza, nostra e altrui.
 
Più confortati dal calore di una nuova vicinanza.
 
Come invita il cantautore Vinicio Capossela “ E ancora proteggi la grazia del mio cuore adesso e per quando tornerà l’incanto, l’incanto di te, di te vicino a me”, proteggiamoci oggi da distanti, per abbandonarci al conforto di un vero abbraccio domani.
Foto di repertorio – giugno 2019